KINGS CUP – Sei partite, 74 gol e una prima giornata che mette subito in chiaro una cosa: nella Kings Cup non si può dare nulla per scontato. I Circus di GrenBaud sorprendono i Caesar campioni in carica, mentre la squadra di Blur si prende la scena nel confronto con i Boomers di Fedez. Vincono anche BIGBRO, Alpak e Underdogs. A chiudere il programma sono i TRM, che resistono alla rimonta dei D-Power e conquistano il successo per 7-5, in una serata segnata anche dall’errore dal dischetto di Giuseppe Cruciani.
Circus, l’esordio è da applausi: battuti i Caesar campioni in carica
Il primo grande risultato della competizione porta la firma dei Circus. La formazione di GrenBaud supera 6-2 i Caesar di En3rix ed Er Faina, che iniziano così la difesa del titolo nel modo peggiore possibile. A fare la differenza sono soprattutto Pol Ortega e Salvato. Il primo colpisce due volte, mentre il portiere si trasforma in uno dei protagonisti assoluti della serata: oltre a negare il gol agli avversari con due rigori parati, riesce anche a lasciare il segno in attacco con una doppietta.
GrenBaud contribuisce al risultato trasformando il proprio rigore presidenziale, prima che Mantovani metta il punto finale sulla partita. Per i campioni in carica è una partenza in salita; per i Circus, invece, una vittoria che vale molto più dei primi tre punti: battere subito chi ha alzato il trofeo nella precedente edizione è un modo decisamente efficace per presentarsi al torneo.
BIGBRO, la differenza arriva nella ripresa
Nove reti e un finale favorevole alla squadra di Moonryde: i BIGBRO superano 9-6 i Gear7 di Manuuxo dopo una gara che per metà sembra procedere sul filo dell’equilibrio. Al termine del primo tempo il tabellone segna infatti 4-4, ma nella seconda parte dell’incontro i BIGBRO trovano il modo di allungare. A dare nuova energia alla squadra sono soprattutto Leone e Curreli, innesti che si rivelano subito preziosi, insieme a Merlonghi.
La fase del dado, con le formazioni ridotte a due giocatori per parte, offre più spazio alle iniziative individuali e favorisce i BIGBRO, capaci di sfruttare meglio gli spazi. La componente spettacolare, naturalmente, non manca neppure nei rigori presidenziali: Moonryde si presenta travestito da Jack Sparrow, mentre Manuuxo sceglie il cucchiaio per trasformare il proprio tentativo. A chiudere la contesa è Leone, che realizza lo shootout del 9-6 e mette al sicuro la vittoria.
Alpak, i campioni dello Split di Kings devono soffrire
Il risultato finale dice 7-5, ma la sfida tra Alpak e Zeta Como è tutt’altro che una passeggiata per i campioni d’Italia. La squadra di ZW Jackson gioca senza timori reverenziali e riesce a mettere ripetutamente in difficoltà gli avversari, trovando la via del gol con Bianchi, M’Hamsi e Kean. Gli Alpak sono così costretti a inseguire una partita che gli avversari provano più volte a indirizzare dalla propria parte.
Quando il tempo sembra ormai esaurito, Arcidiacono trova il pareggio e riapre tutto. A quel punto entrano in gioco le carte speciali, che finiscono per premiare la formazione campione d’Italia: Vlad Marin realizza il rigore che vale il nuovo vantaggio e il portiere Gilli completa l’opera con la rete decisiva. Zeta Como resta senza punti, ma la prestazione racconta di una squadra in grado di mettere in seria difficoltà anche chi parte con i favori del pronostico.

Underdogs-Zebras, otto gol non bastano per evitare la sconfitta
Se cercavate una partita con il tabellino pieno, Underdogs e Zebras hanno fatto la loro parte. La squadra di Mirko Cisco si impone 10-8 e inaugura il proprio cammino con una vittoria in una gara in cui gli attacchi riescono spesso a trovare il varco giusto. Gli Underdogs possono contare anche sui campioni del mondo Nolla e Nadir, arrivati a rinforzare la formazione biancoverde.
Nel corso dell’incontro si mettono in evidenza Rossi, Gorgoglione e Jorginho, con la fase del dado che contribuisce a creare le condizioni per il primo allungo. Le Zebras, però, non escono dalla partita nemmeno quando il distacco sembra complicare i loro piani. Nel finale riescono a risalire fino al 9-8, trasformando gli ultimi minuti in un’autentica corsa contro il tempo. A togliere ogni dubbio ci pensa Jorginho, che firma il decimo gol degli Underdogs e spegne definitivamente le speranze avversarie.
Blur si prende la scena: Boomers travolti dagli Stallions
Il confronto tra Stallions e Boomers era uno degli appuntamenti più attesi del turno, anche per la rivalità tra le squadre di Blur e Fedez. Il campo, però, racconta una partita a senso unico: gli Stallions vincono 7-2 e mostrano fin dal debutto le proprie ambizioni. Eppure sono i Boomers a sbloccare il risultato con Ciancio. Il vantaggio dura poco: Buono e Gelsi ribaltano la situazione, preparando il terreno per una ripresa in cui la squadra di Blur prende definitivamente il controllo. Perrotti e Stojkovic firmano una doppietta a testa e diventano i principali artefici dell’allungo.
La formazione di Blur, rinforzata da diversi innesti durante il mercato, dimostra di avere soluzioni offensive e qualità in diversi reparti. I Boomers trovano almeno la soddisfazione del rigore presidenziale trasformato da Dadda, al suo debutto come vicepresidente, ma non riescono a cambiare il copione. Il 7-2 finale è un risultato che pesa: gli Stallions si candidano subito a una posizione di primo piano, mentre per i Boomers servirà una risposta nella prossima giornata.
Cruciani sbaglia, i D-Power sfiorano la rimonta: la spuntano i TRM
L’ultima partita del programma è anche quella che regala il finale più movimentato. I TRM battono 7-5 i D-Power di Diletta Leotta, ma il risultato non racconta da solo quanto sia cambiata la partita negli ultimi minuti. La formazione di Marza costruisce il proprio vantaggio con Vagge, a segno nonostante il ruolo di portiere, e Pagliaro, che realizza una rete dal valore doppio prima dell’intervallo. Nella ripresa Girgenti e Pagliaro confezionano un’altra azione vincente, seguita dal tap-in dello stesso Girgenti su assist di Salma Beguer. Per i D-Power arriva intanto la prima rete stagionale, firmata da Altieri. Il rigore ottenuto con la secret card e trasformato da Isacco sembra allontanare definitivamente i rivali: sul 6-2, la partita appare ormai indirizzata.
Ma la Kings League è anche questo, e i D-Power decidono di non arrendersi. Ferrario accorcia su shootout, poi Vimercati trova due volte la porta e porta la squadra a un solo gol di distanza. Nel mezzo, due occasioni mancate dal dischetto: sbagliano sia Marza sia Giuseppe Cruciani, al debutto da vicepresidente dei D-Power. L’errore di Cruciani diventa uno degli episodi simbolo della serata, in una gara in cui ogni dettaglio finisce per pesare. Sul 6-5, però, la rimonta si arresta proprio sul più bello. Durante la fase del descalado è Escudero a trovare il gol che fissa il risultato sul 7-5 e consegna ai TRM una vittoria che sembrava essersi complicata oltre ogni previsione.


